Mi sembra così inverosimile e assurdo riuscire a sentirsi vivi in mezzo al mondo.
Nessuno sembra accorgersi della tua esistenza, dei tuoi stati d’animo, del tuo corpo.
Ci si sente ingarbugliati nelle viscere profonde del mondo senza farne parte.
Ci si passa vicino senza accorgersi dell’esistenza dell’altro, come ombre nella notte.
La legge è la facciata.
Ognuno il mattino indossa la maschera che più si addice alla situazione del momento.
Ti guardi intorno e non vedi altro.
Ognuna è diversa, con lineamenti distorti, pronti a recitare la giornata.
Che schifo, che nausea.
Non riesco a scovare maschere al mattino nel mio armadio, non ne ho mai trovato.
Anche per carnevale mi vestivo ed ero subito riconosciuta.
Non riesco ad essere diversa da ciò che sono.
La mia interiorità è trasparente, ciò che si vede fuori è ciò che è dentro.
Anima sensibile, specchio riflesso dei miei sentimenti.
Perché voi tutti indossate un vestito differente ogni giorno?
Perché avete paura d’essere ciò che siete?
Non siamo fatti per una recita, ma per essere protagonisti veri in ogni attimo della nostra vita.
L’unicità delle persone dovrebbe essere uno scambio reciproco di crescita, e la diversità non dovrebbe separare, ma unire.
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Finalmente incominciavo a guardare avanti, non nel futuro, ma nel mio presente.
Conoscersi è un cammino tutto in salita e discesa.
Un giorno sali vertiginosamente e gli altri tre ricadi all'indietro, in basso da dove sei partita.
Incominci a spazzare via le ragnatele, ti fai largo nel tuo cuore con una scopa in mano. Inizi a scopare per terra la polvere rimasta, prendi la paletta e la raccogli. Sai che il giorno dopo ce ne sarà ancora, e il giorno dopo ancora, dell'altra.
Non importa, tu devi toglierla. Si riformerà e questa volta si riformerà sul pulito.
Continui a procedere trovi dei mattoni dentro di te calcificati talmente bene che pensi sia impossibile toglierli.
Li lascia lì, un passo alla volta.
Noti che delle porte sono chiuse, provi ad aprirle. Niente da fare: sono chiuse con la chiave.
Frughi con gli occhi, in giro, pensando a dove possono essere nascoste.
Le troverò, prima devo far prendere aria a tutta me stessa.
Apro le finestre della mia mente, l'aria entra e procede nel suo percorso. Si ferma un po’ poi scende verso la parte più profonda di me.
Si culla nella mia anima e lì trova il paradiso.
Le ferite del cuore lasciano lo strazio solo nella nostra mente.
E' lì che devo cominciare a ripulire dove posso e dove non posso sistemare.
La roba vecchia si butta e se ne metterà della nuova.
Le porte con le serrature arrugginite e chiuse saranno sostituite.
Sarà lei, portentosa e colorata anima, a far nascere il sole dentro la mia mente.
Ti sto venendo incontro, esci allo scoperto, è ora.
Mostrati a me e al mondo.
E' ora.
Sii te stessa.
Quella che sei.
Non nasconderti più.
Non è più possibile ormai.
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Devo respirare.... respirare piano piano.
Sentire l'aria che entra nei miei polmoni, che scende lentamente nel mio stomaco
fino ad arrivare all'intestino....
Per poi uscire di nuovo seguendo lo stesso percorso all'indietro...............
E io esisto. Sono viva. Sono viva.
Penso all'unica cosa che mi fa sentire al riparo da tutto e da tutti.
Le tue mani che mi accarezzano e seguono le curve del mio corpo quasi lo conoscano da sempre.
Sento la tua bocca che si apre nella mia, la tua lingua che esplora il mio palato
cercando quelle parole che risultano solo inutili per chi non ha parole.
Il mio corpo si accende come una fiamma e sento i miei sensi vibrare verso le
mani di chi solo sa suonare perfettamente l'accordo.
Sento la nota vibrare dentro di me che vaga alla ricerca dell'accordo migliore.
Mi sento amata in quei momenti. Amata come non lo sono mai stata in vita mia.
Perché colui che sta suonando ha trovato non solo l'accordo, ma sta suonando
l'intera canzone sul mio corpo.
Le note vibrano e io insieme con loro.
E mi sento amata.
E' non esiste più niente. .......né la paura del domani, né le mie piccolezze,
né le mie incertezze, né le mie ansietà.
Sono io.
E sto suonando.
Sto suonando perché qualcuno ha trovato la nota finale ad una canzone mai suonata fino in fondo.
L'ultima nota.........
Suona la mia anima.
Là dove nessuno era mai arrivato.
Là dove mai a nessuno ho permesso di suonare.
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