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Brunella Canobbio è albenganese e lavora nel mondo della scuola. “Le parole degli ultimi”,
è il suo primo romanzo. Si tratta di un testo di difficile classificazione letteraria perché
congloba temi narrativi a riflessioni intimistiche, elementi di saggistica con pagine poetiche. Il libro traccia la storia di una donna iperriflessiva tormentata, in continua analisi di se stessa, desiderosa di rapporti genuini. E’ una realtà interiore condizionata da situazioni familiari e sociali che producono spesso apatia, scacco e scoramento: un contrasto forte tra essere e voler essere. Decide di staccare la spina e parte per un viaggio di autoricostruzione in Sardegna. La narrazione sviluppa un doppio registro: in flash back una serie di riflessioni sulla vita familiare, sulla realtà sociale, ecc; in narrazione diretta un diario sardo (febbraio – marzo 2006). Il libro colpisce per la sua struttura stilistica, prevalentemente parattatica, con ellìssi del verbo, per le cadenze concitate e il peso di un linguaggio che si adatta alla realtà intima di un’anima capace sia di dolcezza che di vispolemica. Lavoro molto originale. Prof. Franco Gallea (critico letterario) |